Descrizione
Domani, venerdì 11 ottobre, alle 17 nella sala Manzini della Biblioteca San Giorgio sarà presentato il libro Resistenza in montagna. Avanti Maresca! di Giuseppe Vivarelli, pubblicato dalla casa editrice Tarka nel 2024. L’appuntamento fa parte dell’edizione autunnale di Leggere, raccontare, incontrarsi, il ciclo di incontri organizzato da Biblioteca San Giorgio e Biblioteca Forteguerriana per promuovere la conoscenza di storie, personaggi, tradizioni, arte e cultura pistoiesi, e di favorire l'incontro degli autori locali con il pubblico.
All’iniziativa interverranno Andrea Ottanelli, storico; Sauro Romagnani, giornalista; Claudio Rosati, storico e ricercatore e Tiziana Vivarelli, nipote dell’autore e curatrice del volume.
Nel 1974, in occasione del trentesimo anniversario della Liberazione di Pistoia, il Comune indisse un premio letterario dedicato alla ricorrenza. Fu così che Giuseppe Vivarelli, detto Peppone, partigiano combattente tra i comandanti della Brigata garibaldina Gino Bozzi, decise di prendere in mano la sua vita e narrare le tre fasi fondamentali che l’avevano scandita: la nascita nel primo Novecento sulla Montagna pistoiese, con la sua realtà sociale ed economica, la partecipazione alla lotta partigiana contro il nazifascismo, gli anni della ricostruzione nell’Italia democratica e repubblicana. Nel 1975 le sue memorie vennero pubblicate a cura dell’Amministrazione comunale e a cinquant’anni di distanza sono state ristampate in una nuova edizione per riproporre, in un periodo di nuovi drammatici conflitti, una testimonianza degli orrori della guerra.
Giuseppe Vivarelli nacque a Maresca nel 1900. La madre era casalinga e il padre caposquadra in lavori boschivi. Fin da giovanissimo costretto ai lavori più duri (fu boscaiolo, minatore, operaio metallurgico), emigrò per lunghi anni in Corsica, Sardegna, Calabria, Piemonte e Francia. Antifascista da sempre, iscritto al PCI, Vivarelli partecipò alla Resistenza come comandante partigiano della Brigata garibaldina Gino Bozzi e dopo la Liberazione continuò il suo impegno istituzionale nell'Amministrazione comunale di San Marcello Pistoiese e in politica come funzionario di partito. È morto nel 1976, dopo aver perseguito per tutta la vita progetti che promuovessero la montagna, a cui è rimasto sempre profondamente legato.
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 11:32
