Descrizione
Un’area rimasta a lungo inaccessibile torna a vivere: è stata inaugurata questo pomeriggio, giovedì 2 aprile, il nuovo giardino pubblico a ridosso delle mura di viale Matteotti - all’incrocio tra via delle Olimpiadi e via dei Macelli - frutto di un importante progetto di riqualificazione intrapreso dall’Amministrazione comunale, che ha permesso di recuperare e valorizzare uno dei tratti storici della città. Alla cerimonia erano presenti il sindaco f.f. Anna Maria Celesti, gli assessori Alessandra Frosini, Leonardo Cialdi, Gabriele Sgueglia, Alessandro Sabella e Benedetta Menichelli, i tecnici del servizio Verde pubblico e, in rappresentanza della famiglia di Sigfrido Bartolini, la moglie Pina e la figlia Simonetta.
Nel corso dell’inaugurazione, infatti, il parco è stato intitolato all’artista pistoiese Sigfrido Bartolini, nato a Pistoia il 21 gennaio 1932. Pittore, incisore e scrittore, Bartolini è stato una figura di rilievo nel panorama culturale del Novecento italiano, profondamente legato alla sua città e al territorio toscano, che ha raccontato attraverso una produzione artistica intensa e riconoscibile. La sua opera si distingue per l’attenzione ai temi civili, alla memoria storica e alla dimensione popolare, elementi che rendono particolarmente significativa la scelta di dedicargli uno spazio pubblico restituito alla comunità.
«Oggi restituiamo alla città un’area verde recuperata e ritrovata, così come abbiamo fatto in molti altri luoghi in questi anni. Uno spazio accessibile ed aperto a tutti che torna ad essere fruibile, attrezzato e vissuto. È ciò che stiamo facendo anche nell’area verde di San Biagio, da poco completamente recuperata, e che abbiamo già sperimentato con successo a Montuliveto e in piazza della Resistenza - ha sottolineato il sindaco f.f. Anna Maria Celesti -. Luoghi di incontro, di scambio intergenerazionale, di socialità e di presidio civico per la sicurezza. Questo quartiere, come tanti altri, è stato al centro di importanti investimenti e interventi di riqualificazione: il primo tratto di viale Matteotti con la nuova pista ciclabile, il marciapiede, la sosta regolamentata e le nuove alberature sane e sicure; il recupero di via della Quiete, dove a breve metteremo a dimora nuove piante; la nuova rotonda tra via del Villone e viale Matteotti, che ha migliorato la sicurezza dei pedoni e ridotto le code ai semafori; e oggi questo nuovo spazio verde, che valorizza un tratto prezioso delle nostre mura storiche. È la dimostrazione concreta di una città che cambia e che mette al centro la vivibilità dei quartieri».
Il progetto “Valorizzazione delle mura storiche di viale Matteotti – Area ex tiro a segno”, firmato dagli architetti pistoiesi Ginevra Simoni e Matthias Meess, si era classificato al secondo posto nella graduatoria regionale del bando dedicato alle città murate e alle fortificazioni (L.R. 8/2021), tra 46 interventi ammessi. L’opera ha ottenuto, così, un finanziamento di 200mila euro dalla Regione Toscana, a cui si aggiungono 131.500 euro stanziati dal Comune, per un investimento complessivo di 331.500 euro.
L’opera ha previsto la demolizione della porzione muraria sul lato di via delle Olimpiadi, priva di valore storico perché di realizzazione più recente. In questo punto è stato creato uno degli accessi alla nuova area verde attrezzata lungo le mura trecentesche di viale Matteotti, rimaste per lungo tempo nascoste alla vista sul lato della Brana. Inoltre, il progetto ha consentito di “liberare” il Cavaliere degli Armeni, baluardo difensivo oggi nuovamente visibile e valorizzato.
Avviati nel 2023 con gli interventi sulle strutture murarie, i lavori hanno richiesto tempi più lunghi del previsto. Ciò è stato dovuto sia agli scavi effettuati in accordo con la Soprintendenza per la verifica preventiva dell’interesse archeologico, condotti dai Laboratori Archeologici San Gallo di Firenze, sia al rinvenimento, durante le operazioni, di terreni con potenziali contaminazioni storiche, legate probabilmente alla precedente attività di tiro a segno svolta nell’area.
Un risultato importante, dunque, che ha permesso di trasformare e migliorare un’area della città di grande valore storico e culturale e di restituire alla cittadinanza uno spazio finora inaccessibile. Si tratta, nello specifico, della superficie verde racchiusa tra le mura trecentesche lungo viale Matteotti e la muratura, di ben più recente costruzione, lungo la Brana; due tratti chiusi perpendicolarmente dalla muratura che corre adiacente a via delle Olimpiadi e, dalla parte opposta, al “Cavaliere degli Armeni”.
Sono stati realizzati nuovi accessi lungo le murature per consentire l’ingresso nell’area verde a ridosso delle mura trecentesche, che, dopo essere stata ripulita dalla vegetazione, è stata attrezzata con panchine e illuminazione. In questo contesto sono stati messi a dimora anche 20 nuovi alberi e 24 arbusti, contribuendo alla riqualificazione paesaggistica dell’area. Da qui passa il nuovo tracciato della pista ciclopedonale – in precedenza lungo la Brana – creando un percorso più armonico e liberando allo stesso tempo lo spazio vicino al torrente, trasformato in un vero e proprio terrazzo verde.
Le opere murarie sono state realizzate dalla Ditta Zambelli di Galeata (FC), la pista ciclabile e altre opere dalla ditta Escavazioni 2000 di Bertocci Luigi di Pescia, l’impianto di illuminazione da Hera Luce di Cesena (FC) e le opere a verde e arredo dalla ditta Bigalli Libero di Dicomano (FI).
Sul tratto di mura urbane storiche oggetto della valorizzazione, sarà svolto un monitoraggio in previsione dei successivi ed eventuali interventi che si renderanno necessari.
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Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026, 18:30
