Descrizione
Ha preso il via nei giorni scorsi “A.P.I. – Azioni per l’Inclusione”, il nuovo progetto dedicato al contrasto della marginalità sociale promosso dal Comune di Pistoia e gestito insieme alle cooperative sociali Intrecci e Manusa. Le attività avranno una durata di quattro anni e puntano a offrire percorsi concreti di autonomia a chi si trova in difficoltà.
Il progetto, in continuità con quanto attuato negli ultimi anni, è destinato ai residenti nel Comune di Pistoia tra i 16 e i 65 anni, già seguiti dal servizio sociale e in condizioni di disagio o a rischio di esclusione. Sono previsti, poi, percorsi specifici per i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, in condizioni di disagio o a rischio di marginalità, usciti dal circuito scolastico e per i minori stranieri non accompagnati. In questo quadro, l’obiettivo è prendere in carico almeno 80 persone ogni anno, accompagnandole in un cammino personalizzato verso l’inclusione sociale e lavorativa.
L’idea di fondo è costruire per ogni persona un percorso su misura, mettendo insieme competenze diverse – sociali, educative, formative – e strumenti concreti.
«“A.P.I.” si propone come un investimento di lungo periodo sulla coesione sociale – sottolinea Anna Maria Celesti, sindaco f.f. con delega alle Politiche di inclusione sociale –. L’apertura alla cittadinanza, le collaborazioni con associazioni e imprese, le attività pubbliche negli orti urbani mirano a superare pregiudizi e isolamento, creando occasioni di incontro e conoscenza reciproca. In concreto, il progetto mette insieme lavoro, formazione e relazioni. Tutto questo con un obiettivo preciso: trasformare situazioni di fragilità in opportunità di cambiamento, costruendo percorsi reali di integrazione nella comunità pistoiese.»
Il progetto si articola in tre macro-aree, ciascuna pensata per rispondere a bisogni differenti.
Tornare al lavoro
La prima area è dedicata a chi ha già avuto esperienze lavorative e possiede un buon livello di autonomia, ma ha bisogno di essere riattivato. Sono previsti percorsi di accompagnamento all’occupabilità, orientamento e, in alcuni casi, brevi esperienze in aziende del territorio. L’obiettivo non è solo trovare un impiego, ma aiutare le persone a capire dove possono inserirsi, valorizzando competenze e attitudini.
Ritrovare motivazione e competenze
La seconda area è pensata per chi vive una fase di scoraggiamento o di blocco personale.
Qui il lavoro si concentra sulla motivazione e sul recupero della fiducia attraverso attività pratiche. I partecipanti potranno sperimentarsi in laboratori di sartoria che valorizzano tecniche artigianali tradizionali reinterpretate in chiave contemporanea, in percorsi di cucina dedicati alla preparazione di piatti semplici e stagionali – con attenzione all’integrazione culturale, alla sana alimentazione e alla riduzione degli sprechi – e in attività di orticoltura e giardinaggio finalizzate all’acquisizione di competenze di base nella cura del verde. Accanto a queste esperienze sono previsti anche corsi per rafforzare le competenze digitali, l’educazione civica e la consapevolezza nei consumi, strumenti ormai indispensabili per muoversi nella vita quotidiana e nel mercato del lavoro.
La novità: il laboratorio sociale di agricoltura al Bottegone
L’aspetto più innovativo del progetto nascerà a Bottegone, dove il Comune sta ultimando la sistemazione di un’area che ospiterà una sperimentazione di orti urbani. L’avvio è previsto dopo la conclusione dei lavori, presumibilmente in autunno.
Non si tratterà solo di appezzamenti da coltivare, ma di un vero laboratorio sociale di agricoltura, aperto tutto l’anno e guidato da un esperto. Qui le persone che avranno già seguito il percorso di orticoltura potranno impegnarsi in modo più strutturato, fino alla produzione e alla vendita dei prodotti coltivati. Il progetto prevede anche l’acquisto di una serra, per garantire continuità produttiva, e un sistema di compostaggio per trasformare gli scarti vegetali in fertilizzante naturale. Accanto alla parte agricola, sarà allestita un’area con tavoli e gazebo per incontri pubblici ed eventi aperti alla cittadinanza.
L’idea è quella di fare degli orti non solo spazi di coltivazione, ma luoghi di relazione, formazione e scambio, collegati anche ad altri orti urbani che il Comune assegnerà ai cittadini tramite avviso pubblico.
Percorsi di autonomia per chi è più fragile
La terza marco-area del progetto prevede l’attivazione di percorsi di autonomia, dedicati ai beneficiari con situazioni di esclusione sociale o in condizioni di grave marginalità con l’obiettivo ambizioso di facilitare le esperienze basate sulla condivisione dei problemi e sulla ricerca di soluzioni, incentivando la partecipazione, l’aggregazione, l’attivazione di risorse personali e di rete e l’acquisizione di nuove competenze finalizzate al riconoscimento di un “ruolo” nella comunità, alla crescita di autostima e al miglioramento delle condizioni di vita.
A coronamento dell’ampio ventaglio di attività che il progetto prevede, vi sono percorsi traversali alle tre macro-aree, come i percorsi di educazione al lavoro per minori 16-18 anni, e i Laboratori teatrali.
Non solo assistenza, quindi, ma occasioni per mettersi alla prova, condividere problemi e cercare soluzioni insieme, attivando risorse personali e di rete.
A cura di
Contenuti correlati
- WE IN Toscana, a Pistoia uno sportello integrato per l’inclusione lavorativa dei cittadini stranieri
- Riqualificazione della Certosa: lavori in corso al più grande complesso immobiliare di case popolari della città
- Al via la prima edizione del Festival delle Opportunità, aperte le iscrizioni
- Il Centro per le Famiglie festeggia quattro anni di attività: sabato 7 febbraio l’evento all’Officina delle Opportunità
- Pubblicata la graduatoria provvisoria del Bando per l’assegnazione di contributi a integrazione del canone di locazione per il 2025
- Progetto Socialmente, presentato il programma gite 2026: nuove mete per la socialità over 60
- Piazza Nelson Mandela rinasce con “Insieme nel quartiere”: inaugurati gli interventi realizzati dall’I.C. Leonardo da Vinci insieme a Comune, Fondazione Caript e associazioni
- Progetto Socialmente, venerdì alle Fornaci l’accensione delle luci dell’albero di Natale
- Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, le iniziative di martedì 25 novembre
Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026, 13:03
