Descrizione
Oh donna chi sei è il titolo della mostra-evento contro la violenza sulle donne che sarà inaugurata venerdì 23 luglio, alle 18, nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale, in piazza del Duomo. Oltre agli artisti e al curatore, al vernissage sarà presente l’assessore alle attività culturali Margherita Semplici.
Curata da Niccolò Lucarelli, l’esposizione propone due sculture: Euriclea, in bronzo, ad opera del pistoiese Loriano Aiazzi, e Migrante , in resina bronzata, del bolognese Sergio Monari. Due opere che palesano i mondi dell’antichità da cui traggono ispirazione gli artisti e che vengono riletti in chiave contemporanea, dialogando tra se’ con l’obiettivo di suscitare una riflessione sulla figura femminile, in particolare sulla doppia e opposta immagine attraverso la quale la donna è sempre stata narrata: da una parte la donna pioniera, che guarda avanti con coraggio, libera, che suscita paura e scatena pregiudizi, dall’altra la donna sacerdotessa, custode del focolare.
«L'Amministrazione comunale è ben lieta di proseguire nel percorso artistico di valorizzazione delle Sale Affrescate con l'esposizione delle sculture di Loriano Aiazzi e Sergio Monari – sottolinea l’assessore Semplici –. Dopo mesi di chiusura forzata dovuta all'emergenza sanitaria, il mondo dell'Arte torna a riempire di ossigeno le nostre anime, attraverso la bellezza delle opere, senza dubbio, ma anche attraverso i forti messaggi che questi lavori sanno esprimere, costringendo l'osservatore ad andare oltre l'impatto emotivo provocato dalla semplice visione della scultura».
Loriano Aiazzi e Sergio Monari, entrambi scultori di lungo corso e dal curriculum internazionale, con partecipazioni anche alla Biennale di Venezia, interpretano quindi Euriclea e Medea, due differenti espressioni della personalità femminile. Ispirato nel titolo a un verso del poeta siriano Nizār Tawfīq Qabbānī, Oh donna chi sei è pensato, per quanto possibile, come stimolo per una riflessione di carattere sociale attraverso l’Arte. E’ un invito, da uomo a uomo, a fare i conti con le proprie paure, le proprie piccolezze, l’incapacità di sostenere lo sguardo e il gesto femminili, quando questi diventano liberi e consapevoli.
La mostra è visitabile gratuitamente, nel rispetto delle normative sanitarie, tutti i giorni dal 24 luglio fino al 15 agosto, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il sabato e la domenica l’ingresso è su prenotazione, chiamando il numero 320 0657295.
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 11:59
