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Riqualificazione della Certosa: lavori in corso al più grande complesso immobiliare di case popolari della città

Il Comune ha investito in questo progetto di manutenzione straordinaria 1 milione e 820mila euro

Data :

2 marzo 2026

Riqualificazione della Certosa: lavori in corso al più grande complesso immobiliare di case popolari della città
Municipium

Descrizione

Sono in corso i lavori di riqualificazione straordinaria dei due fabbricati della Certosa, alle Fornaci. Questo pomeriggio, lunedì 2 marzo, si è svolto un sopralluogo al cantiere alla presenza del sindaco f.f. Anna Maria Celesti, del consigliere regionale - portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi, del presidente di Spes Riccardo Sensi e degli assessori Margherita SempliciGabriele Sgueglia e Alessandro Sabella.

La riqualificazione, che si protrarrà per circa un anno, è resa possibile grazie a un impegno da parte dell’Amministrazione comunale che non ha precedenti nella storia della gestione Spes. Per la prima volta, infatti, è il Comune a farsi carico interamente della manutenzione straordinaria degli alloggi Erp con 1 milione e 820mila euro, che in parte saranno recuperati dal Comune attraverso il Gestore dei Servizi Energetici per le misure di efficientamento realizzate.

«Con la riqualificazione della Certosa compiamo un ulteriore passo in avanti nell’ampia programmazione di interventi riguardanti l’edilizia popolare – ha dichiarato Anna Maria Celesti, sindaco f.f. con delega alle problematiche abitative ed edilizia residenziale pubblica -. Una priorità che ha caratterizzato l’azione dell’Amministrazione fin dall’inizio del mandato, sotto la guida di Alessandro Tomasi, e che oggi prosegue con rinnovato impegno. Si tratta di un intervento storico, perché per la prima volta il Comune si fa carico interamente delle opere di manutenzione straordinaria di un complesso Erp, assumendosi un impegno rilevante per dare risposte concrete ai cittadini. L’avvio dei lavori rappresenta una risposta attesa da tempo dai residenti e un segnale chiaro dell’attenzione che rivolgiamo non solo alla qualità dell’abitare, ma anche alla sicurezza, alla sostenibilità e al decoro dei nostri quartieri. Restituire dignità abitativa significa prendersi cura delle persone, delle loro esigenze quotidiane e del contesto in cui vivono. La qualità dell’abitare è un elemento fondamentale per il benessere individuale e per la coesione sociale».

Un impegno senza precedenti, dunque, che fa seguito a un altro finanziamento già garantito a Spes dall’Amministrazione comunale, stavolta di 250mila euro, grazie al quale sono stati ristrutturati 39 alloggi già tutti assegnati alle persone in attesa nella graduatoria comunale. Altri 23 sono in ristrutturazione con fondi regionali e 6, destinati a persone con disabilità in possesso di requisiti Erp, con fondi PNRR.

«Con l’inizio dei lavori di riqualificazione alla Certosa, si concretizza un impegno senza precedenti per il Comune che interviene in modo incisivo e diretto sull’edilizia popolare – ha evidenziato il consigliere regionale Alessandro Tomasi –. Questa opera non rappresenta un caso isolato ma si inserisce in una programmazione - iniziata quando ero sindaco proprio insieme ad Anna Maria Celesti e a Spes - che ha l’obiettivo di recuperare gli alloggi lasciati vuoti a causa delle loro cattive condizioni e di riqualificare quelli che da tanti anni aspettano interventi significativi, come la Certosa. Di fronte alle persone che sono nelle graduatorie per un alloggio, è doveroso intervenire da parte delle istituzioni e degli enti, a tutti i livelli. Basti pensare che in area regionale oltre 4mila appartamenti sono lasciati vuoti per la mancanza di manutenzione. Il diritto alla casa deve tornare tra le priorità di tutti. Qui a Pistoia, compatibilmente con il bilancio e con le tante esigenze del territorio, abbiamo cercato di farlo attraverso investimenti importanti come questo, con le manutenzioni ordinarie, con la riqualificazione dei palazzi di via D’Aragona al Bottegone attraverso il piano di riqualificazione urbana e con i grandi progetti come quello dell’area ex Ricciarelli.»

I due fabbricati presentavano nel tempo diverse situazioni di degrado, legate sia alle condizioni dell’involucro edilizio sia alla vetustà degli impianti e alla scarsa valorizzazione degli spazi comuni. Dal punto di vista energetico, gli edifici risultavano particolarmente dispersivi e collocati in una classe energetica bassa, mentre gli impianti di riscaldamento, ormai datati e privi di sistemi di regolazione e contabilizzazione dei consumi, garantivano un comfort abitativo limitato e una distribuzione poco equilibrata delle spese tra gli assegnatari. Anche gli spazi condominiali, interni ed esterni, si presentavano poco curati e in parte inutilizzati.

«A Pistoia, così come nel resto del Paese, una parte significativa del patrimonio di edilizia sociale è datata e necessita di interventi – ha osservato il presidente di Spes Riccardo Sensi – mentre in altri casi, come a Le Fornaci, si tratta di immobili realizzati con standard qualitativi non sempre adeguati. Qui vivono 74 famiglie - quasi 200 persone - ed è compito degli amministratori migliorare le loro condizioni di vita. Per questo è da apprezzare l’impegno straordinario dell’allora sindaco Tomasi e della sua giunta, oggi rappresentata da Anna Maria Celesti, che da assessore al sociale e alla casa, insieme a me, ha voluto fortemente questo intervento: è la prima volta che un Comune della provincia di Pistoia stanzia risorse così consistenti per le case popolari. La Spes continuerà a gestire con attenzione i fondi pubblici, perché solo conciliando efficienza e solidarietà si può offrire un buon servizio ai cittadini e ridurre le liste di attesa recuperando alloggi rimasti troppo a lungo vuoti».

Il progetto di riqualificazione

Il progetto di riqualificazione punta a superare queste criticità attraverso alcuni interventi mirati, orientati al miglioramento delle condizioni abitative e all’efficientamento energetico degli edifici, con particolare attenzione all’uso di materiali sostenibili e alla riduzione dei costi di gestione.

Gli interventi prevedono, innanzitutto, il rifacimento delle facciate e la sostituzione degli infissi con nuovi serramenti a taglio termico, in linea con le normative sul risparmio energetico. Saranno, inoltre, rinnovati gli impianti di riscaldamento, con l’installazione di caldaie a condensazione di nuova generazione, nuovi corpi scaldanti e sistemi di termoregolazione e contabilizzazione dei consumi.

Sono previsti anche lavori sulla copertura, con il rifacimento dell’impermeabilizzazione e della coibentazione, oltre a interventi di manutenzione e recupero delle passerelle esterne di accesso ai vari corpi scala. Alcune piccole coperture piane, al momento non accessibili saranno recuperate e trasformate in terrazze pertinenziali, mentre verranno sistemate diverse parti degradate delle facciate, restituendo uniformità e migliore qualità architettonica all’insieme degli edifici. Nel complesso, l’intervento è finalizzato a migliorare l’efficienza energetica, il comfort abitativo e la qualità degli spazi comuni, contribuendo al recupero complessivo dei fabbricati.

Altri interventi sull’edilizia residenziale pubblica

Il progetto di riqualificazione della Certosa si inserisce in un più ampio programma di interventi sull’edilizia residenziale pubblica e si affianca all’opera di recupero dell’area Ricciarelli, i cui lavori sono iniziati da alcuni mesi. Si tratta di un intervento particolarmente significativo, che prevede la realizzazione di un nuovo edificio di edilizia residenziale pubblica con 16 alloggi, oltre alla creazione di un ampio parco urbano. La demolizione delle mura perimetrali dell’ex opificio industriale consentirà, infatti, di restituire alla città una nuova area verde nel centro urbano, accessibile a tutti i cittadini.

A questo si aggiungono altri interventi già conclusi o in fase di completamento sul territorio comunale. A Chiazzano sono stati ultimati i lavori per la realizzazione di 20 nuovi alloggi, già tutti assegnati, mentre a Bottegone è stata portata a termine la riqualificazione dell’immobile di via Vittorio Veneto, composto da 32 alloggi di edilizia popolare, grazie a un finanziamento di 1 milione e 200 mila euro proveniente dal PNRR.

Sono stati, inoltre, completati il rifacimento del manto di copertura dell’edificio di via Valiani e quello della palazzina di via Gentile 479/478, interventi realizzati con risorse di Spes. Sempre a Bottegone si è conclusa anche la riqualificazione energetica dei due edifici di edilizia residenziale pubblica di via D’Aragona, finanziata con 2 milioni e 100 mila euro nell’ambito del Programma straordinario di riqualificazione urbana.

Nel complesso, l’attività portata avanti negli ultimi anni ha consentito anche una significativa riduzione degli alloggi sfitti che, nel corso degli ultimi cinque anni, sono stati quasi dimezzati grazie a una gestione attenta delle risorse e a un’intensa attività di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di Spes.

Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026, 15:45

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