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Riqualificato l’asse dalla stazione al centro, completati i lavori in via Atto Vannucci, largo Treviso e via XX Settembre

Nuovo assetto per l’accesso al centro: piste ciclabili, un’aiuola di regolazione del traffico, marciapiedi rifatti e interventi a verde

Categorie:
Lavori pubblici

Data :

8 aprile 2026

Riqualificato l’asse dalla stazione al centro, completati i lavori in via Atto Vannucci, largo Treviso e via XX Settembre
Municipium

Descrizione

Si sono conclusi nei giorni scorsi, con l’asfaltatura, i lavori di riqualificazione in via Atto Vannucci, largo Treviso e via XX Settembre, che hanno ridisegnato uno dei principali accessi al centro storico per chi arriva dalla stazione ferroviaria. Gli interventi, inseriti nei progetti ‘San Lorenzo si rigenera’ e Ciclovia del Sole - entrambi finanziati con fondi PNRR - hanno migliorato l’assetto urbano dell’area, rendendola più funzionale, sicura e gradevole.

Questa mattina, in largo Treviso, a salutare la conclusione dei lavori, erano presenti il sindaco f.f. Anna Maria Celesti, l’assessore al Coordinamento delle grandi trasformazioni urbanistiche Leonardo Cialdi, gli assessori Alessandro Sabella, Gabriele Sgueglia, Alessio Bartolomei, e i tecnici del Comune che hanno seguito i lavori.

La riqualificazione di via Atto Vannucci ha comportato la realizzazione di una pista ciclabile larga due metri e mezzo lungo la corsia che si affaccia sulla Galleria Nazionale, fino all’intersezione con il corso Gramsci, all’altezza di via Cino da Pistoia, e dell’ingresso alla Ztl. Al contempo, sono stati risistemati i marciapiedi su entrambi i lati della carreggiata: la vecchia pavimentazione è stata rimossa, è stato rifatto il sottofondo e posata una nuova pavimentazione in pietra.

Davanti al parcheggio Lingottino è stata sistemata un’area a verde, mentre sul lato opposto sono stati confermati gli stalli di sosta a lisca di pesce. Inoltre, da largo Treviso fino a via della Repubblica, sono stati messi a dimora sei alberi, tra Aceri e Gingko Biloba, contribuendo alla valorizzazione paesaggistica dell’intera area.

Per quanto riguarda la viabilità, nel primo tratto di via Atto Vannucci, da largo Treviso a via della Repubblica, è stato istituito il senso unico in direzione nord (verso il centro), con una corsia promiscua riservata al traffico veicolare e al trasporto pubblico locale. Nel secondo tratto, da via della Repubblica a corso Gramsci, il senso unico prosegue in direzione centro storico, con una corsia dedicata esclusivamente agli autobus. La pavimentazione è stata realizzata in asfalto architettonico naturale, una soluzione che migliora l’inserimento estetico nel contesto urbano e contribuisce a una maggiore qualità e riconoscibilità dello spazio stradale.

«Interventi come questo rappresentano un modo concreto di migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri – ha evidenziato il sindaco f.f. Anna Maria Celesti –. Qui abbiamo restituito spazio al verde e ridisegnato gli spazi pubblici con marciapiedi più sicuri, una pista ciclabile che collega la stazione alla periferia e un ambiente ordinato e curato. Riqualificare i quartieri significa offrire più servizi, infrastrutture moderne e una città accessibile a tutti, attenta alla mobilità dolce e alla sostenibilità. È il modello che abbiamo applicato qui e in molte altre zone della città – da viale Matteotti a via della Quiete, da Bottegone a San Lorenzo e San Biagio – e che vorremmo estendere a tutti i quartieri e alle periferie, affinché ogni area sia più sicura, più verde e più accogliente. È lo stesso approccio che vorremmo replicare, con priorità, su viale Adua, per il quale il progetto è già pronto, così come su via Sestini e nella zona di Bonelle.»

L’intervento in largo Treviso

Sono terminati anche i lavori in largo Treviso, finalizzati a facilitare l’accesso al centro storico promuovendo una mobilità più sostenibile, grazie alla realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile con fulcro proprio in largo Treviso. Il progetto si integra con la Ciclovia del Sole, che collega la stazione ferroviaria a piazza della Resistenza passando da via XX Settembre e via delle Mura urbane, creando un percorso completamente riqualificato tra la stazione e il centro storico.

In largo Treviso è stata realizzata una nuova aiuola centrale con funzione di regolazione del traffico, organizzato in senso antiorario per ridurre i punti di conflitto tra i veicoli e migliorare la sicurezza complessiva della circolazione. Per l’allestimento è stata attivata una sponsorizzazione con la ditta Romiti Vivai di Chiazzano, incaricata sia dell’allestimento sia della manutenzione delle aree verdi, compresa la delimitazione della pista ciclopedonale di via delle Mura Urbane.

Il vecchio palo della luce centrale, che ostacolava la visuale verso la stazione, è stato rimosso e sostituito con nuovi lampioni, più coerenti e armonizzati con il contesto riqualificato.

L’intervento ha interessato anche il completo rifacimento dei percorsi ciclopedonali, oggi più continui e sicuri, così da garantire una migliore connessione tra le diverse direttrici urbane. È stato inoltre realizzato un nuovo tratto di pista ciclabile, adiacente al marciapiede, che si estende fino a via Pacinotti e all’ingresso del vicino hotel, dove è stata installata una rastrelliera per il deposito delle biciclette, a supporto della mobilità dolce e degli spostamenti quotidiani.

Realizzata anche la pista ciclopedonale in via Zamenhof e via della Pace, nel tratto compreso tra via Fonda di San Vitale e via della Costituzione.

Complessivamente, i lavori in via Atto Vannucci e largo Treviso, affidati a Coest Srl ed eseguiti da Quarrata Scavi Due Srl, con le asfaltature curate da Vescovi Renzo Spa, hanno comportato un investimento di un milione di euro. L’intervento è stato coordinato dal servizio Infrastrutture, Progetti Speciali e Mobilità del Comune.

La riqualificazione di via XX Settembre

È terminata, poi, la riqualificazione di via XX Settembre, avviato nel corso del 2025. Negli ultimi mesi, quindi, l’arteria è stata oggetto di un intervento strutturale che ha visto il completo rifacimento completo dei marciapiedi, la realizzazione della pista ciclabile e la sostituzione delle alberature: messi a dimora trentotto alberi, tra Aceri e Gingko biloba, Parrotie e Lagestromemie.

Il cantiere si è concluso con le operazioni di asfaltatura della carreggiata deteriorata sia dall’intenso traffico sia dalla vetustà del manto, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità e sicurezza.

La riqualificazione di via XX Settembre si inserisce nel più ampio progetto della Ciclovia del Sole, un’infrastruttura strategica che partirà dalla stazione ferroviaria e attraverserà il territorio comunale per circa 10 chilometri, fino al confine con Montale. L’intervento, finanziato con risorse del PNRR, vede il coinvolgimento di Comune, Regione e Ministero, per un investimento complessivo superiore ai 3 milioni di euro.

Contestualmente è stato rinnovato l’impianto di illuminazione pubblica e realizzato un sistema di irrigazione a servizio delle nuove alberature. La viabilità prevede, ora, una sola corsia per il traffico veicolare, mentre il transito degli autobus è stato deviato lungo via Attilio Frosini.

Sono stati completati, poi, i tratti di pista ciclopedonale in via delle Mura Urbane, piazza Leonardo da Vinci, piazza della Resistenza, via Nerucci e via Bure Vecchia Nord, oltre ad alcune ricuciture interne all’abitato di Ponte Nuovo. Sono in fase di ultimazione i lavori lungo la SP5 Montalese, contribuendo a rafforzare la rete ciclabile cittadina.

Qui i lavori sono stati appaltati alla Forti Holding di Pisa ed eseguiti dalla Lorenzini Srl di Ponte Buggianese, sotto la supervisione del servizio Infrastrutture, Progetti Speciali e Mobilità del Comune.

Il percorso della Ciclovia del Sole a Pistoia

Il tracciato della Ciclovia del Sole si sviluppa dal contesto urbano a quello extraurbano, collegandosi in più punti alla rete ciclabile comunale esistente e rafforzando così la continuità dei percorsi. Il percorso attraversa diverse aree della città, mettendo in connessione quartieri, spazi verdi e direttrici viarie.

L’intervento rientra in un più ampio progetto di portata nazionale che, nel suo percorso da Verona a Firenze, attraversa 4 regioni (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana), 7 province (Verona, Mantova, Modena, Bologna, Pistoia, Prato e Firenze) e 60 comuni, per uno sviluppo complessivo di 392 km. Interamente finanziato con fondi dell'Unione Europea, all’interno del programma Next Generation EU, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’intervento prevede un investimento di oltre tre milioni di euro e punta a facilitare la creazione e lo sviluppo delle reti ciclabili, sia per fini turistico-ricreativi che per gli spostamenti quotidiani.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il tratto pistoiese, partendo da piazza Dante Alighieri, di fronte alla stazione ferroviaria, il tracciato attraversa via XX Settembre, largo Treviso e via delle Mura Urbane. Dal Parco di piazza della Resistenza, si ricollega poi alla pista ciclabile di viale Arcadia e quindi al Cimitero Comunale tramite la realizzazione di una nuova passerella sul Torrente Brana. Il percorso devia in direzione nord e si mantiene in quota attraversando aree private agricole, prima di discendere a quota strada a circa metà di via Nerucci.

Dopo aver concluso il transito sulla medesima, e superato un tratto di percorso esistente, il tracciato attraversa l’area verde esistente tra via Tangenziale Est e via Bure Vecchia Nord, per poi collegare l’area residenziale di via Albert Bruce Sabin e via Tommaso Alva Edison attraversando prima una strada vicinale e poi alcuni terreni privati.

La Ciclovia prosegue superando il Torrente Bure grazie a una nuova passerella e percorre il tratto della via Montalese in adiacenza al circolo Arci di Pontenuovo. Il percorso devia su via Barsanti, fino alla svolta in via Torricelli. L’ultimo tratto tocca la S.P. 7 Montalese (nel tratto denominato via Sestini) e quindi confluisce su via di Forramoro, per giungere al confine con il comune di Montale.

Nell’ambito dei lavori della Ciclovia del Sole verranno realizzati tratti di percorsi sicuri e protetti sia per pedoni che per ciclisti, utili anche per gli spostamenti quotidiani dei cittadini.

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 13:26

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