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Primavera al Museo 2026: martedì un incontro sulla pittura del Cinquecento a Pistoia

In programma alle 17 al Museo Civico - nella saletta del mezzanino del Palazzo comunale

Categorie:
Musei

Data :

10 aprile 2026

Primavera al Museo 2026: martedì un incontro sulla pittura del Cinquecento a Pistoia
Municipium

Descrizione

Il programma dei Musei Civici di Pistoia Primavera al Museo 2026 prosegue nella prossima settimana con vari opportunità di approfondimento sui progetti espositivi in corso. Martedì 14 aprile, alle 17, al Museo Civico (nella saletta del mezzanino del Palazzo comunale), è in programma la conferenza di Paolo Benassai dal titolo “La pittura a Pistoia nella prima metà del Cinquecento: tendenze e artisti”.

L’incontro si propone di richiamare l’attenzione sull’attività artistica - e specificamente pittorica – a Pistoia nella prima metà del Cinquecento, illustrandone le figure principali, dai pittori di formazione tardoquattrocentesca, come Bernardino del Signoraccio e Gerino Gerini, a coloro che hanno esordito nel nuovo secolo, come Fra’ Paolino, allievo ed erede di Fra’ Bartolomeo, e Leonardo Malatesta, sensibile alle novità raffaellesche, senza mancare di esaminare le opere eseguite per la città da artisti non pistoiesi come Ridolfo del Ghirlandaio. L’orientamento prevalente di questi pittori verso composizioni di tipo tradizionale è riconoscibile anche in Giovan Battista Volponi, detto lo Scalabrino, che tuttavia in molte sue opere inserisce suggestivi brani paesistici di ispirazione nordica. In questo contesto occupa una posizione del tutto autonoma Bernardino Detti, autore della pala della Pergola, affascinante per il suo nitore e per le sue originali scelte compositive e iconografiche.

L'evento è gratuito, con ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Paolo Benassai si è laureato in Storia dell’arte all’Università di Firenze sotto la guida di Mina Gregori con una tesi dedicata a Sebastiano Mazzoni, e successivamente si è specializzato sull’attività artistica a Prato nei primi tre quarti del Cinquecento. Si occupa prevalentemente di pittura tra XVI e XVIII secolo e lavora presso la Fondazione di Studi di Storia dell'Arte "Roberto Longhi". È autore della monografia Sebastiano Mazzoni (1999) e di contributi su riviste d’arte, cataloghi e volumi collettivi.

Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026, 14:43

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