Descrizione
Il Comune di Pistoia tornerà a far parte di Rete RE.A.DY, il coordinamento nazionale degli enti locali impegnati attivamente nella prevenzione e nel contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. È quanto è stato deliberato nell'ultima riunione di giunta. Un passaggio significativo che segna una chiara inversione di marcia rispetto al passato e riafferma la centralità dei diritti sociali e civili nell'agenda della nuova amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Capecchi. La decisione di aderire nuovamente alla rete rappresenta un impegno concreto per promuovere una cultura diffusa del rispetto, della valorizzazione delle differenze e dell'inclusione sul territorio pistoiese. Un primo passo, un punto di partenza, nella precisa direzione di iniziare un percorso, con dei tavoli di ascolto con le molte realtà coinvolte nella comunità.
La delibera di giunta è stata preceduta dal confronto svolto dal sindaco Giovanni Capecchi insieme all'assessora alle pari opportunità, Elena Sinimberghi, e alla dirigente delle politiche di inclusione sociale con le realtà e le associazioni della comunità LGBTQIA+ locale.
Un momento di dibattito voluto e cercato per avviare una stagione amministrativa fondata su un ascolto costante, aperto e strutturato, capace di trasformare le istanze e le esigenze delle persone in scelte pubbliche condivise e interventi mirati.
«Una comunità coesa e democratica si misura prima di tutto sulla capacità di garantire pari dignità, tutele e spazi di espressione a ogni individuo, senza distinzioni o barriere ideologiche – dichiara il sindaco Giovanni Capecchi –. Il compito di un'amministrazione pubblica è quello di accompagnare la vita delle cittadine e dei cittadini rimuovendo gli ostacoli che generano discriminazioni, assicurando che le istituzioni comunali restino presidi vigili di partecipazione democratica, rispetto dei diritti umani fondamentali e promozione di una piena cittadinanza per tutte e per tutti. Stiamo muovendo i primi passi concreti per costruire una città della pace, dei diritti, dell’inclusione».
«Il dialogo con le realtà associative è stato fondamentale per confermare quanto sia prioritario, per la nostra Amministrazione, promuovere una cultura del rispetto, del contrasto a ogni forma di discriminazione e della valorizzazione delle diversità - ha sottolineato l'assessora alle pari opportunità, Elena Sinimberghi -. Non volevamo un’adesione puramente formale: per questo abbiamo scelto di raccordare operativamente gli impegni della Rete RE.A.DY con i servizi e i progetti del nostro Centro per le Famiglie. Con questo atto superiamo la fase di inattività del passato e riaffermiamo con forza i valori di uguaglianza, tolleranza e pari opportunità sanciti dalla Costituzione e dal nostro Statuto Comunale. Ringrazio le associazioni e gli uffici per il lavoro svolto insieme: Pistoia vuole essere una città accogliente e attenta ai diritti di tutte e tutti».
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Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026, 12:18
