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La Biblioteca San Giorgio ospita da martedì 5 maggio la mostra Il varco del colore

La mostra di Monica Simoni sarà presente fino al 29 maggio nelle vetrine e negli spazi espositivi interni

Categorie:
Biblioteca

Data :

29 aprile 2026

La Biblioteca San Giorgio ospita da martedì 5 maggio la mostra Il varco del colore
Municipium

Descrizione

A maggio, la Biblioteca San Giorgio dedica i propri spazi alla pittura di Monica Simoni, attraverso la mostra "Il varco del colore", che mette al centro il concetto di "soglia". L’esposizione apre venerdì 8 maggio alle 17, con un intervento della critica d’arte Ilaria Magni. Distante dalle narrazioni figurative, il lavoro di Simoni si concentra su una grammatica visiva fatta di pattern, diagonali e ripetizioni modulari. Non si tratta, però, di una ricerca puramente estetica: la stratificazione del colore e la scansione dei ritmi geometrici servono qui a costruire un percorso percettivo che punta a trasformare la superficie della tela in un'esperienza dinamica. Le opere esposte riflettono una volontà di trovare un equilibrio tra la struttura logica e l'energia del colore, interpretando la pittura contemporanea come uno strumento per mettere ordine nel flusso caotico di stimoli visivi della nostra epoca.

Il cuore dell'allestimento ruota attorno all’opera “La porta”, un’installazione che funge da perno per l’intero percorso. Attraverso l’intersezione di linee e una materia cromatica particolarmente densa, l’artista invita lo spettatore a un gesto simbolico: quello del "varco". In questo contesto, la porta non agisce come un limite fisico, ma come una connessione tra la percezione esterna e una dimensione più riflessiva, suggerendo un momento di pausa e contemplazione che interrompe gli schemi interpretativi abituali.

Il percorso di Monica Simoni è influenzato profondamente dall’incontro negli anni '80 con l'astrattismo di figure come Frank Stella e Morris Louis, che ha lasciato un segno evidente nella sua predilezione per la pulizia delle linee. Dopo una carriera che l'ha vista collaborare con collezionisti come Carlo Palli e confrontarsi con spazi pubblici, questa mostra alla San Giorgio rappresenta una tappa coerente di una ricerca che continua a indagare la capacità della geometria di farsi linguaggio emotivo.

La mostra sarà presente fino al 29 maggio nelle vetrine e negli spazi espositivi interni.

Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026, 11:14

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