Descrizione
Pistoia si prepara ad aprire una nuova stagione dedicata a Marino Marini, con un percorso unitario che intreccia programmazione culturale, tutela del patrimonio e interventi infrastrutturali. L’approvazione del protocollo d’intesa “Pistoia Città di Marino”, la prossima apertura dell’allestimento “Marino Marini: la pittura” a Palazzo Fabroni e l’avanzamento dei lavori di adeguamento al Palazzo del Tau – sede della Fondazione – segnano, infatti, le tre direttrici di un progetto condiviso di rilancio, fondato su un punto fermo: il patrimonio di Marino Marini resta a Pistoia e da qui riparte per essere valorizzato pienamente.
Il progetto è stato presentato questa mattina, in Palazzo comunale, dal sindaco Alessandro Tomasi, dal presidente della Fondazione Marino Marini di Pistoia Andrea Niccolai, dal presidente della Fondazione Caript Luca Gori, insieme agli assessori alla Cultura Benedetta Menichelli e ai Lavori pubblici Alessandra Frosini.
Comune, Fondazione Marino Marini, Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e Fondazione Caript stanno lavorando a una strategia coordinata che riporterà al centro dell’attenzione l’opera e l’eredità del Maestro pistoiese, restituendo visibilità alle collezioni, rafforzando la conservazione del patrimonio e preparando le condizioni per la piena fruibilità museale del complesso del Tau. Un cammino che, attraverso interventi concreti e iniziative culturali mirate, vuole restituire alla città uno dei suoi luoghi identitari più forti, riaffermando il ruolo di Pistoia come riferimento per la tutela, la conoscenza e la valorizzazione dell’opera di Marino Marini del patrimonio di opere e documenti di Marino Marini di cui la città dispone.
Il protocollo d’intesa “Pistoia Città di Marino”
E’ stato approvato nei giorni scorsi, dalla giunta comunale, il protocollo d’intesa “Pistoia Città di Marino”, un accordo strategico, condiviso con la Fondazione Marino Marini, la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e la Fondazione Caript, che segna l’avvio di un percorso finalizzato al rilancio e alla valorizzazione del Centro di Documentazione e della Fondazione Marino Marini di Pistoia, insieme all’intero complesso monumentale dell’ex convento e dell’ex chiesa del Tau.
Il provvedimento impegnerà i soggetti coinvolti a collaborare nella definizione di strategie e obiettivi comuni per la tutela, la conservazione e la piena fruibilità del patrimonio artistico e documentale legato al Maestro Marino Marini. Un’eredità che rappresenta un potente volano per la promozione culturale della città e del territorio.
Il protocollo nasce dalla consapevolezza del valore storico, artistico e identitario del complesso del Tau: un luogo profondamente legato alla figura di Marino Marini, che dagli anni Ottanta custodisce gran parte delle opere donate dall’artista e dalla consorte Mercedes Pedrazzini, oltre ai preziosi affreschi trecenteschi presenti nell’ex chiesa.
Il documento porrà, dunque, le basi per successivi accordi operativi tra le parti, destinati a definire modalità e tempi degli interventi. Con l’approvazione del protocollo “Pistoia Città di Marino”, si apre, dunque, una nuova fase per il Centro di documentazione Marino Marini e per il palazzo del Tau: un progetto condiviso di rilancio culturale che guarda al futuro valorizzando una delle identità artistiche più riconosciute a livello internazionale.
L’esposizione al pubblico “Marino Marini: la pittura”
Sotto le festività natalizie, gli spazi del secondo piano del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni accoglieranno un prezioso nucleo di dipinti di Marino Marini. Dal 24 dicembre al 6 aprile 2026, infatti, con inaugurazione martedì 23 dicembre, è prevista un’esposizione al pubblico intitolata “Marino Marini: la pittura”, un percorso che ripropone una parte del patrimonio artistico che appartiene alla città e che da tempo non era più visibile. Un progetto frutto della stretta collaborazione istituzionale tra la Fondazione Marino Marini e il Comune di Pistoia e realizzato grazie al determinante sostegno della Fondazione Caript.
In attesa di tornare a disporre del Palazzo del Tau - attualmente interessato da lavori di adeguamento antincendio - l’esposizione, curata dalla Fondazione Marino Marini in collaborazione con il Comune di Pistoia, nasce come un dono alla città. L’obiettivo è restituire ai pistoiesi, e a tutti i visitatori, una selezione suggestiva di opere di uno dei più grandi artisti del Novecento. E Palazzo Fabroni, ancora una volta, si conferma uno dei luoghi più significativi per la cultura e l’identità artistica di Pistoia, oltre che sede ideale, con le sue finestre affacciate su scorci diversi e opposti della città, di un allestimento fortemente voluto per sottolineare il legame indissolubile di Marino con il suo luogo natale.
Per la Fondazione Marino Marini, questa esposizione rappresenta il primo segnale concreto della ripresa dopo il periodo di commissariamento. Con l’insediamento del nuovo Consiglio direttivo, lo scorso marzo, la Fondazione ha avviato un percorso di riorganizzazione che sta restituendo slancio all’attività: dalla ricostituzione di una struttura operativa all’aggiornamento dello Statuto, dal primo riordino degli archivi all’avvio della digitalizzazione dell’archivio documentale e delle autentiche, fino ai primi interventi conservativi sulle opere. Parallelamente è ripreso anche un dialogo costruttivo con il Comune di Pistoia e con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana, finalizzato a garantire una piena fruibilità e una gestione condivisa dell’intero complesso del Palazzo del Tau.
Il Palazzo del Tau: in corso i lavori di adeguamento antincendio
Parallelamente, proseguono al Palazzo del Tau, sede della Fondazione Marino Marini, i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati all’adeguamento dell’edificio alle normative vigenti in materia di prevenzione incendi e alla modernizzazione degli impianti. L’intervento, attualmente in fase di esecuzione, si concluderà entro la fine di febbraio e rientra in un quadro economico complessivo di 390mila euro a carico dell’Amministrazione comunale.
Il progetto consentirà di aggiornare l’intero comparto espositivo-museale alle normative di settore attraverso opere mirate di compartimentazione e di adeguamento dei dispositivi necessari a garantire la tutela delle opere e dell’edificio.
Tra le principali dotazioni: la realizzazione di un impianto idrico antincendio, con un nuovo gruppo di pompaggio collocato al piano interrato ad alimentare la rinnovata linea dei naspi; un aggiornato sistema di rivelazione incendi, analogico e indirizzato con sensori equo-distribuiti nell’edificio; la posa in opera di porte REI per compartimentare gli spazi; l’adeguamento della segnaletica di emergenza a tecnologia LED.
Gli interventi di adeguamento antincendio completano un più ampio programma di manutenzione straordinaria che ha già riguardato la modernizzazione dell’ascensore a servizio della parte espositiva e la separazione impiantistica delle utenze tra gli ambienti museali e gli spazi destinati alla caffetteria.
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Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2025, 12:16
