Descrizione
Il Consiglio comunale ieri ha osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio a Renzo Benesperi, morto domenica scorsa. A ricordarlo in aula è stato l’assessore Alessio Bartolomei.
Benesperi, Cavaliere di Gran Croce, è stato una personalità di primo piano della vita economica e sociale pistoiese, soprattutto tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Presidente della Cantina sociale di Masiano e successivamente dell’Associazione internazionale produttori del verde “Moreno Vannucci”, ha promosso importanti iniziative e convegni di rilievo nazionale e internazionale, contribuendo in modo significativo allo sviluppo e alla valorizzazione del settore vivaistico. Per il suo impegno e i meriti acquisiti, nel 2000 ha ricevuto il Cavalierato della Repubblica Italiana e nel 2008 l’onorificenza di Grande Ufficiale, uno dei più alti riconoscimenti civili dello Stato.
Accanto a una vita pubblica intensa, Benesperi ha conosciuto anche il dolore personale, affrontando la perdita di due figli. Dopo il grave ictus che lo colpì nel 2015, si era progressivamente allontanato dalla scena pubblica, senza mai rinunciare del tutto al suo impegno umano e sociale.
Il Consiglio Comunale ha espresso le più sentite condoglianze alla moglie Loretta e al figlio Francesco, ricordando Renzo Benesperi come una figura che ha dedicato una parte importante della propria vita al servizio della comunità pistoiese.
Il Consiglio comunale ha approvato due mozioni.
La prima, presentata dal Partito Democratico, è passata con 14 voti favorevoli (Raso e Fontana di Lista civica Avanti Pistoia; Galligani di Fratelli d’Italia; Checcucci e Saracca di Forza Italia – Amo Pistoia Civica; Partito Democratico e Pistoia Ecologista e Progressista), 9 astenuti (Gelli e Mati di Lista civica Avanti Pistoia; Patanè del Gruppo Misto; Pelagalli, Bargiacchi, Trimboli di Fratelli d’Italia; Calzolari e Romoli di Forza Italia - Amo Pistoia Civica; Cinzia Cerdini della Lega) e 1 contrario (Bojola di Forza Italia – Amo Pistoia Civica) .
La mozione del PD riguarda l’adozione di misure a sostegno delle attività economiche penalizzate dalla presenza del cantiere PNRR nell’area di San Lorenzo. Il cantiere, avviato nel febbraio 2024 per la riqualificazione di piazza San Lorenzo e delle aree limitrofe, ha comportato modifiche alla viabilità, limitazioni alla sosta e una ridotta accessibilità della zona, con effetti prolungati sull’operatività di esercizi commerciali e artigianali.
La mozione impegna il sindaco e la giunta ad avviare una ricognizione dettagliata degli esercizi coinvolti, valutando l’impatto economico delle limitazioni e attivando un confronto con gli operatori e le associazioni di categoria.
Il provvedimento, inoltre, chiede di valutare di predisporre misure di compensazione economica tra le quali riduzioni o esenzioni di tributi locali, come la Tari e il Canone Unico Patrimoniale, oltre ad altre eventuali agevolazioni fiscali. La mozione impegna l’Amministrazione a considerare la possibilità di estendere le valutazioni anche alle attività non direttamente prospicienti al cantiere ma comunque penalizzate in termini di visibilità o accessibilità.
La mozione propone infine di valutare se istituire un protocollo operativo permanente per monitorare i cantieri pubblici di durata superiore ai sei mesi, con l’obiettivo di monitorarne l’impatto economico e attivare tempestivamente misure di supporto, secondo criteri oggettivi e trasparenti.
La seconda mozione, presentata da Pistoia Ecologista Progressista, è stata approvata all’unanimità e riguarda la Centrale 118 a Pistoia.
Il provvedimento ha l’obiettivo, come ha spiegato in aula il capogruppo di Pistoia ecologista progressista Mattia Nesti, di confermare e rafforzare l’impegno politico e amministrativo dell’Amministrazione comunale per mantenere sul territorio questo presidio strategico di logistica e organizzazione sanitaria di rilevanza nazionale.
La mozione sottolinea la necessità di garantire una collocazione stabile e definitiva alla Centrale 118 e alla CROSS all’interno dell’area dell’ex ospedale del Ceppo, inserendo tale scelta in un ridisegno complessivo dell’area attraverso gli strumenti di pianificazione urbanistica e considerando in particolare l'uso del Padiglione Lazzereschi.
Nel documento si evidenzia l’urgenza di superare l’attuale situazione di incertezza, determinata dalle demolizioni già avvenute e dal mancato avanzamento dell’accordo tra Comune, ASL e Regione Toscana sui destini dell’area, al fine di individuare in tempi rapidi la soluzione più idonea a radicare in modo permanente queste funzioni strategiche a Pistoia.
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Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2026, 13:03
