Descrizione
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la biblioteca San Giorgio, in collaborazione con la Fondazione Valore Lavoro, sabato 30 novembre alle ore 16 nell'auditorium Terzani ospita la presentazione del libro di Giulia Morello Sono innamorata di Pippa Bacca. Chiedimi perché(Castelvecchi editore, 2015). L'autrice ne parlerà con Alice Trippi della Rete 13 Febbraio.
Il libro racconta la storia di Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, uccisa in Turchia nel 2008 durante la performance artistica Brides on Tour – Spose in viaggio. Dopo la tragedia, i media si concentrarono sul caso di cronaca, non raccontando chi fosse Pippa Bacca e perché avesse scelto di viaggiare in autostop e vestita da sposa. Ma chi era davvero questa artista coraggiosa? Giulia Morello risponde in un libro che è il risultato di un lungo lavoro di ricerca e del profondo dialogo con Rosalia, sorella maggiore dell’artista. Nipote dell'artista Piero Manzoni, Pippa era cresciuta in una famiglia nobile ma non convenzionale. Vestiva sempre di verde, viaggiava in autostop, lavorava part-time in un call center per finanziare i suoi progetti artistici, aveva già all’attivo diverse mostre. La sua è una storia di passione, ideali e poesia. Una storia che Giulia Morello racconta seguendo i fili inestricabili della vita e dell’arte.
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. L’assemblea dell’Onu ha scelto il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica. Perché questa data? La data fu scelta nel 1981 da un gruppo di donne riunitesi a Bogotà nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi. Nell’occasione si ricordarono le sorelle Mirabal, che contrastarono il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930 - 1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le tre sorelle, mentre andavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 12:05
