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Pistoia Capitale del Libro 2026: i primi due appuntamenti tra i 18 progetti presentati

Il 25 settembre inaugura alla Moon Gallery la mostra “La Periferia dell’Anima”. Il 26 settembre alla Biblioteca San Giorgio la presentazione del libro “Christian Bobin. Poeta dei lupi feriti”

Data :

24 settembre 2026

Categorie:
Cultura
Argomenti:
Associazioni
Pistoia Capitale del Libro 2026: i primi due appuntamenti tra i 18 progetti presentati
Municipium

Descrizione

Due appuntamenti per raccontare, attraverso la fotografia e la letteratura, i temi della memoria, della marginalità e della rinascita. È il progetto che porta a Pistoia Davide Cerullo, fotografo e scrittore cresciuto a Scampia, nell’ambito del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.

Venerdì 25 settembre, dalle 18 alle 21, alla Moon Gallery inaugura La Periferia dell’Anima, mostra fotografica che presenta oltre trenta immagini dedicate a Scampia, ai suoi volti e alle sue storie, con l’obiettivo di andare oltre gli stereotipi e restituire un racconto fatto di persone, fragilità e possibilità di cambiamento. Durante l’inaugurazione sono previste letture tratte dal libro autobiografico di Cerullo L’orrore e la Bellezza, con la collaborazione di UILT Toscana e della presidente Stella Paci.

Sabato 26 settembre, alle 10, l’auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio ospiterà invece la presentazione di Christian Bobin. Poeta dei lupi feriti, di Davide Cerullo alla presenza della coautrice Sophie Chrétien e con le letture di Stella Paci. Il volume racconta l’incontro tra Cerullo e la figura e l’opera di Christian Bobin, in un viaggio interiore e geografico che da Scampia lo conduce fino a Le Creusot.

L’iniziativa è organizzata da Fondazione Un Raggio di Luce ETS, con il patrocinio della Casa della Solidarietà di Quarrata e di UILT Toscana.

I due appuntamenti sono aperti al pubblico e rappresentano un'ulteriore occasione per vivere il programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 attraverso linguaggi diversi e storie capaci di parlare alla comunità.

Davide Cerullo è cresciuto a Scampia, un quartiere spesso raccontato solo attraverso stereotipi e cronache di degrado e ha vissuto in gioventù un percorso di vita criminale prima di intraprendere un cammino di cambiamento e rinascita. Oggi racconta quel territorio con un linguaggio visivo diretto e profondamente empatico, mettendo al centro le persone, le loro fragilità e la loro forza. Perché i temi della fragilità, del riscatto, della dignità e della cura attraverso la cultura appartengono a ogni territorio e possono mettere radici ovunque esista una comunità disposta ad ascoltare.

Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026, 14:27

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