Descrizione
Circa 300 contributi in un mese per il Piano Operativo comunale. È il bilancio della fase di raccolta delle proposte riaperta dall’Amministrazione comunale dal 1° al 30 ottobre, per offrire a cittadini e cittadine, professionisti, associazioni e imprese una nuova opportunità di partecipare alla definizione dello strumento urbanistico che guiderà le trasformazioni future del territorio.
Alla scadenza del termine sono pervenute 235 comunicazioni tramite posta elettronica certificata (PEC) che, in diversi casi, contengono più di una proposta. Da una prima ricognizione, dunque, il numero complessivo dei contributi si attesta intorno a 300. Un risultato che conferma l'interesse della comunità per le scelte legate allo sviluppo della città, alla qualità degli spazi urbani e alla pianificazione del territorio.
«La risposta della comunità è stata importante e ci restituisce una città partecipe, che vuole essere protagonista delle scelte sul proprio futuro – dichiara il sindaco Giovanni Capecchi –. Ora l'ufficio competente avvierà un attento lavoro di analisi delle proposte, che saranno esaminate una per una nel rispetto del quadro normativo e degli obiettivi generali del Piano».
Il dato assume particolare rilievo anche nel confronto con il precedente percorso di raccolta dei contributi: in trenta giorni è stato raggiunto un numero di proposte paragonabile a quello registrato nell'arco di tre anni, tra il 2022 e il 2025.
«In soli trenta giorni abbiamo raccolto circa lo stesso numero di contributi ricevuti dalla precedente amministrazione in tre anni – aggiunge l'assessore all'Urbanistica Riccardo Trallori –. Abbiamo voluto riaprire questa possibilità perché crediamo che il Piano Operativo debba nascere dal confronto con chi la città la vive ogni giorno. È il segno che la scelta politica di aprire nuovamente alla città la possibilità di scrivere il futuro del nostro territorio ha trovato un consenso ampio e diffuso, ed è anche la migliore risposta a chi aveva criticato le modalità di raccolta dei contributi. Ringrazio tutti coloro che hanno dedicato tempo e attenzione a questo lavoro: il nostro obiettivo è costruire uno strumento urbanistico condiviso, capace di guardare alla qualità della vita nei quartieri e alla sostenibilità delle scelte future»
Conclusa la fase di raccolta, si apre adesso quella dell'esame delle proposte. Gli uffici comunali procederanno alla valutazione dei contributi pervenuti, verificandone i contenuti e la coerenza con la normativa urbanistica e con gli indirizzi del Piano Strutturale. Un passaggio necessario per individuare gli elementi che potranno concorrere alla definizione del nuovo strumento di pianificazione comunale.
A cura di
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026, 12:30
