Descrizione
Con particolare non tempestività il MEF con Risoluzione 5/DF resa nota nel pomeriggio dell’8 giugno ha risposto ai quesiti volti a conoscere se sussista la possibilità per i Comuni, in considerazione dell’emergenza epidemiologica Covid-19, di differire autonomamente i termini di versamento dell’IMU, non essendoci traccia nel DL Rilancio dell’auspicato e richiesto spostamento della prossima scadenza del 16 giugno.
Il MEF ha sciolto i dubbi sollevati da una interpretazione dell’IFEL (che non aveva trovato riscontro nella maggior parte dei Comuni per le problematiche che sollevava) e affermato che l’emergenza Covid attualmente in atto è riconducibile a quelle situazioni particolari, che consentono ai Comuni di decidere lo spostamento della scadenza di pagamento della nuova IMU ai sensi dell’art. 1 comma 777 lett. b) della L. 160/2019 nell’ambito della propria autonomia regolamentare.
«Il Comune di Pistoia - dichiara l’assessore al bilancio e alle entrate Margherita Semplici - intende avvalersi di tale possibilità e, pertanto, domani delibererà in Giunta il differimento dei termini di versamento della prima rata IMU dal 16 giugno al 30 settembre 2020, delibera che sarà oggetto di ratifica ad opera del Consiglio Comunale, secondo il procedimento indicato dallo stesso Ministero a causa dei tempi ristrettissimi».
Il Ministero chiarisce però che il pagamento della quota IMU di spettanza statale dei fabbricati D non potrà essere oggetto di spostamento del termine in quanto il Comune può esercitare la facoltà di differimento esclusivamente per le entrate di propria spettanza e non anche per quelle di competenza statale.
Ne consegue che la quota IMU di competenza statale pari allo 0,76%, relativa agli immobili a destinazione produttiva, secondo il comma 753 dell’art. 1 della legge n. 160 del 2019, dovrà essere pagata comunque entro il 16 giugno e la residua quota di competenza comunale potrà essere differita al 30 settembre.
«Il Comune è consapevole di imporre in questo modo un doppio adempimento per i possessori di immobili iscritti in categoria D - sottolinea l’assessore Semplici - ma ha ritenuto anche una minima forma di dilazione a sostegno delle imprese funzionale ad arginare, per quanto è nelle proprie possibilità, la crisi economica prodotta dall’epidemia sul tessuto imprenditoriale del territorio».
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 12:03
