Descrizione
Un programma diffuso, costruito attraverso la collaborazione tra Comune di Pistoia, Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese, associazioni, istituzioni, scuole e realtà culturali del territorio, per affrontare il tema della violenza contro le donne da prospettive diverse e coinvolgere pubblici di tutte le età.
In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Pistoia propone quasi tre settimane di iniziative riunite sotto il titolo “Oltre il silenzio”.
Dall’8 al 27 novembre, incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, cinema, momenti formativi e attività rivolte a studentesse e studenti attraverseranno numerosi luoghi della città, dalla Biblioteca San Giorgio al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, da Palazzo Fabroni alla Sala Maggiore del Palazzo comunale, passando per librerie, scuole e altri spazi cittadini.
Il calendario nasce dal contributo di numerosi soggetti e mette insieme esperienze e competenze diverse. Accanto al Comune di Pistoia e al Centro Antiviolenza Aiutodonna, partecipano la Fondazione Teatri di Pistoia, l’associazione Amici della San Giorgio, l’associazione Amici del Forteguerri, la Fondazione Un Raggio di Luce, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Pistoia, Confindustria Toscana Nord e Fidapa.
«Una sola giornata all'anno non ci basta: l'impegno per la parità di genere e la lotta alla violenza sulle donne deve essere quotidiano – dichiara il sindaco Giovanni Capecchi –. In queste tre settimane proponiamo una serie di appuntamenti culturali e di riflessione, come la quinta edizione di "Pari e dispari", che affiancano il lavoro concreto ed essenziale che svolgiamo tutto l'anno a fianco del centro antiviolenza Aiuto Donna e della Società della Salute. In questo percorso si inserisce una scelta importante: il rientro di Pistoia nella rete Ready degli enti locali per la promozione dei diritti civili e contro le discriminazioni, dopo nove anni di assenza. È una decisione politica fondamentale per radicare ogni giorno, nella nostra comunità, una cultura fondata sul rispetto e sulla condivisione».
Da quest’anno entra a far parte in modo organico della programmazione anche il festival “Pari e Dispari”, promosso dal Comune di Pistoia e giunto alla quinta edizione. La rassegna, che negli anni ha costruito uno spazio di confronto sui temi della parità e degli stereotipi di genere attraverso libri, testimonianze e incontri con autrici e autori, diventa così una delle componenti centrali del percorso cittadino legato al 25 novembre.
«“Oltre il silenzio” – sottolinea l’assessora alla Cultura Marica Setaro – nasce da un lavoro di rete che quest’anno si amplia e si rafforza: accanto al Centro Antiviolenza Aiutodonna, alle associazioni, alle scuole e alle realtà culturali della città, anche il festival Pari e Dispari entra a pieno titolo in questo percorso. Dall’8 al 27 novembre ci rivolgiamo a pubblici diversi per parlare di violenza di genere, ma anche per andare alle sue radici, affrontando stereotipi, modelli culturali ed educazione alla parità. L’ingresso della Biblioteca San Giorgio nella rete dei Rifugi e la campagna UNITƏ contro la violenza ci ricordano, inoltre, che questo impegno non può esaurirsi il 25 novembre. Biblioteche, librerie, teatri e scuole possono diventare presìdi quotidiani: luoghi in cui informarsi, riconoscere i segnali della violenza, trovare ascolto e sapere a chi rivolgersi».
La V edizione di “Pari e Dispari” è dedicata al tema “Donne di pace” e porta al centro storie di donne che, in contesti e momenti diversi, hanno scelto il dialogo, la solidarietà e il coraggio della testimonianza al posto del silenzio. Sette gli appuntamenti, distribuiti nelle giornate dell’8, 12, 18, 20, 24 e 25 novembre, che intrecciano il tema della parità con quello della pace, dei diritti e della responsabilità individuale e collettiva.
Un lavoro di rete, dunque, che permette di affrontare non soltanto la violenza nelle sue diverse forme, ma anche le sue radici culturali, gli stereotipi di genere, l’educazione alla parità, la prevenzione e il ruolo di chi, per professione, può intercettare situazioni di difficoltà.
«Quello che abbiamo portato avanti è un lavoro corale: abbiamo cercato di raccogliere le istanze di un territorio ricco di iniziative, proposte, cultura. È un percorso che deve proseguire durante tutto l’anno, ogni anno, e deve essere rivolto a tutte e a tutti – sottolinea Elena Sinimberghi, assessora alle Pari opportunità –. Da qui nasce la campagna UNITƏ contro la violenza, che mette al centro una città capace di ascoltare e di fare rete. È l’inizio di un percorso condiviso che non si ferma al 25 novembre, ma vuole abbracciare tutta la città e andare oltre questa data, perché nessuna e nessuno deve sentirsi escluso».
Ad aprire il programma sarà domenica 8 novembre, alle 18, a Le Stanze (via Curtatone e Montanara 16), un appuntamento del Festival Pari e Dispari, Crimini di Gaza, con i giornalisti Raffaele Oriani e Alhassan Selmi e l’illustratrice Marcella Brancaforte, insieme alla docente Gloria Ghetti e al sindaco Giovanni Capecchi. Modera il giornalista Lorenzo Guadagnucci. Si prosegue giovedì 12 novembre, alle 18 alla Libreria Lo Spazio, con Il sogno di un Iran libero, con Pegah Moshir Pour, autrice di La casa dimenticata.
Sabato 14 novembre, alle 8.30 nella Sala Maggiore del Palazzo comunale, l’attenzione si sposterà sulla formazione con “Agire in rete: il ruolo del medico nel contrasto alla violenza di genere”, appuntamento riservato ai medici.
Particolarmente ricca la giornata di mercoledì 18 novembre. Alle 10, nell’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, Lucrezia Cesaroni presenterà Il “diritto” di essere felici. I giovani e la legge, in un incontro riservato alle scuole secondarie, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della San Giorgio e la Biblioteca della Legalità. Alla stessa ora, nell’Aula Magna del liceo scientifico Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, è previsto Obiettivo pace. Testimonianze da Rondine, con la partecipazione di Rondine Cittadella della Pace e della giornalista Gabriella Simoni. Quest’ultima sarà poi, alle 18, alla Libreria Lo Spazio per Ragazze e violenza, oltre gli stereotipi: a partire dal libro Non solo maranzine, ne parlerà con lo psicoterapeuta Filippo Corsini.
Alla Libreria Lo Spazio, venerdì 20 novembre alle 18, Marta Serafini presenterà Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina. Dal 2014 a oggi, dialogando con Eleonora Bruni, ostetrica di Emergency. Sabato 21 novembre, la Biblioteca San Giorgio ospiterà alle 15 e alle 17 due proiezioni di Rosamaro. La violenza è un sasso che rotola velocemente, film scritto e diretto dal regista pistoiese Giuseppe Tesi (prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del 20 novembre a corsi.sangiorgio@comune.pistoia.it). Alle 17, a Palazzo Fabroni, spazio a “Fermati e Ascolta: Sguardi – Dal corpo guardato al corpo che parla”, con la voce narrante di Stella Paci e le musiche del maestro Quirino Trovato, a cura della Fondazione Un Raggio di Luce Ets e Progetto Donna Uilt Toscana.
Il programma entrerà nel vivo alla vigilia del 25 novembre. Martedì 24, alle 18 alla Libreria Lo Spazio Infanzia e tv, il genere è dispari: Anna Antoniazzi e Irene Biemmi presenteranno Infanzia e stereotipi di genere in TV, moderate dalla giornalista Lisa Ciardi.
Alle 21, al Piccolo Teatro Bolognini, andrà in scena Tipico maschio italiano, di e con Lorenzo Maragoni, appuntamento curato insieme alla Fondazione Teatri di Pistoia e per il quale sono previste tariffe agevolate (prevendite aperte nelle biglietterie Teatri di Pistoia).
Tre gli appuntamenti di mercoledì 25 novembre. Alle 9, al Piccolo Teatro Bolognini, l’ex magistrato e giurista Gherardo Colombo, autore del libro Siamo pari! Allenarsi alla parità di genere insieme a Fabio Caon e Tiziana Spadon, incontrerà studentesse e studenti delle scuole secondarie per un confronto sul tema della parità di genere dal titolo Saremo mai davvero pari?. Parteciperanno il sindaco Giovanni Capecchi, l’avvocata Chiara Mazzeo e la consigliera comunale Lavinia Ferrari; a moderare la giornalista Linda Meoni.
Alle 19, alla Moon Gallery, si terrà il finissage della mostra La periferia dell’Anima – “Anna” di Davide Cerullo con letture teatrali.
Sempre mercoledì, alle 21, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini va in scena Una storia. Il silenzio della violenza, spettacolo teatrale con Cecilia Lattari e Giuseppe Franchina, del Teatro del Torgicollo. L’evento è promosso dal Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese in collaborazione con il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti e con il sostegno della Fondazione Caript. La partecipazione è su prenotazione tramite Eventbrite.
Il calendario continuerà giovedì 26 novembre. Alle 10, a Le Stanze di via Curtatone e Montanara, l’incontro “Oltre il Simbolo – Scarpette Rosse” coinvolgerà le scuole secondarie della provincia; evento a cura di Confindustria. Alle 17, a Palazzo Fabroni, Celeste Costantino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, presenterà il libro Predatori | Sesso e violenza nelle mafie, dialogando con la giornalista Cristina Privitera.
A chiudere il programma, venerdì 27 novembre, saranno due appuntamenti. Alle 11, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale, sarà presentato il volume Femminicidio e violenza di genere nell’antica Roma, curato dall’archeologa Marina Lo Blundo, in un incontro promosso dall’Associazione Amici del Forteguerri. Alle 21, a Toscana Fair, Alza il volume proporrà canzoni, voci e parole contro la violenza sulle donne con Veronica Ventavoli e Samanta Barontini, per iniziativa di Fidapa Bpw Italy – sezione Pistoia.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, ad eccezione dello spettacolo Tipico maschio italiano. Per alcune iniziative è prevista la prenotazione.
La Biblioteca San Giorgio entra nella rete delle Biblioteche rifugio
La Biblioteca San Giorgio entra a far parte dei «Rifugi», il circuito nazionale di librerie e biblioteche impegnate nel contrasto alla violenza di genere. Un nuovo presidio sul territorio, dove trovare informazioni e un primo orientamento in caso di necessità, grazie alla presenza di personale formato e al collegamento con la rete antiviolenza. Rientrano nella rete 459 tra librerie e biblioteche.
Il progetto nasce con l’obiettivo di portare il contrasto alla violenza anche in luoghi quotidianamente frequentati e facilmente accessibili, come biblioteche e librerie. Le realtà che aderiscono al circuito seguono una formazione specifica sulla violenza di genere e sul suo contrasto attivo, così da poter fornire indicazioni utili e indirizzare chi ne ha bisogno verso i servizi competenti.
I «Rifugi» sono nati nel 2023 da un’idea della casa editrice Settenove, insieme a Percorso donna APS. L’intento è creare una rete diffusa di presidi territoriali e mettere in relazione librerie, biblioteche e altre realtà sensibili al tema, contribuendo a rendere più capillare la conoscenza degli strumenti e dei servizi disponibili per chi vive una situazione di violenza.
La Fondazione Giulia Cecchettin ha sostenuto le edizioni 2025 e 2026 del progetto. L’edizione 2026 si svolge, inoltre, con il patrocinio gratuito dell’Associazione Italiana Biblioteche.
UNITƏ contro la violenza: lavoriamo tutto l’anno, non solo il 25 novembre
Il contrasto alla violenza di genere riguarda ogni giorno dell’anno e l’intera comunità. Da questo principio nasce UNITƏ contro la violenza, la nuova campagna del Comune di Pistoia, realizzata in collaborazione con il Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese, con il contributo dei fondi antiviolenza della Regione Toscana. La campagna riunisce sotto un unico marchio e rende più visibile il lavoro dell’Amministrazione comunale, svolto insieme ad associazioni, istituzioni e realtà locali.
La campagna sarà diffusa attraverso pannelli e matariale informativo. È, inoltre, già online il sito www.uclv.it, uno spazio attraverso il quale informarsi, conoscere servizi e strumenti disponibili, ma anche proporre idee e partecipare.
UNITƏ mette così in connessione le diverse risposte presenti sul territorio: informazione e ascolto, sostegno psicologico, tutela dei diritti, protezione nelle situazioni di pericolo, responsabilizzazione degli uomini e attività di prevenzione ed educazione.
Il progetto prende forma in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, ma nasce con una prospettiva più ampia: mantenere alta l’attenzione durante tutto l’anno e rafforzare una rete accessibile e vicina alle persone.
Alla base ci sono ascolto, sostegno, informazione, tutela, protezione e partecipazione della comunità: principi che UNITƏ traduce in un impegno condiviso, aperto anche a nuove proposte, iniziative e collaborazioni.
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Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, 14:42
