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Novantesimo anniversario Deledda: a Pistoia Capitale del Libro due iniziative quest’anno dedicate alla scrittrice Premio Nobel

Una conferenza il 20 ottobre e lo spettacolo “Laura Morante legge Canne al vento” il 21 dicembre per celebrare la grande autrice sarda

Data :

12 agosto 2026

Categorie:
Cultura
Novantesimo anniversario Deledda: a Pistoia Capitale del Libro due iniziative quest’anno dedicate alla scrittrice Premio Nobel
Municipium

Descrizione

A un secolo dall'edizione di assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura e nel 90° anniversario della sua scomparsa, Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 rende omaggio a Grazia Deledda con due appuntamenti dedicati alla forza della sua scrittura e al ruolo che tuttora riveste nel panorama culturale nazionale e internazionale.

L'autrice sarda, scomparsa a Roma il 15 agosto 1936, sarà celebrata dalla Capitale del Libro in due momenti distinti. Il primo appuntamento sarà martedì 20 ottobre con una conferenza di approfondimento affidata alla professoressa Ilaria Minghetti: un'occasione per ripercorrere la figura della scrittrice nuorese, il suo percorso umano e letterario e il valore di un riconoscimento (il Premio Nobel) che rappresentò un momento fondamentale nella storia della letteratura italiana.

A chiudere idealmente il percorso dell'anno di Capitale del Libro sarà poi lunedì 21 dicembre al Teatro Bolognini proprio lo spettacolo “Laura Morante legge Canne al vento”, con la celebre attrice chiamata a restituire al pubblico la profondità delle pagine del capolavoro di Deledda. La lettura nasce da un progetto che intreccia teatro e letteratura e vede la Morante confrontarsi con l'opera iconica della scrittrice sarda. Sul palco, insieme a lei, Maurizio Camardi ai sassofoni e duduk e Mauro Palmas al liuto cantabile. L'adattamento del testo è firmato da Eugenia Costantini, con produzione e distribuzione di AidaStudioProduzioni.

"Pistoia, città Capitale del Libro 2026, intende rimettere al centro la letteratura di Grazia Deledda, sia attraverso il magistrale omaggio teatrale di Laura Morante che legge Canne al vento per il grande pubblico, sia attraverso percorsi di lettura, incontri, presentazioni in cui le più importanti pagine della scrittrice sarda verranno esplorate per comprendere la cifra letteraria rilevantissima e complessa della sua narrativa”, afferma Marica Setaro, assessora alla Cultura del Comune di Pistoia. "L'universo femminile dei suoi romanzi, e lo sfondo storico e geografico da cui queste donne emergono, è rilevatore di un destino e di un retaggio duri a morire".

Setaro nota come il dibattito che si è aperto in queste settimane sulle pagine degli inserti culturali di quotidiani e periodici sugli anniversari deleddiani tenti “di rompere la retorica consumata delle ricorrenze mettendo al centro una questione di fondo: perché Grazia Deledda non è entrata a pieno titolo nel canone letterario? Perché l'unica scrittrice italiana ad aver vinto il Nobel ha subito un non troppo celato processo di rimozione dal Pantheon degli scrittori illustri?”

L'assessora conclude che "a queste domande occorre rispondere usando la memoria non solo come strumento di un rito celebrativo, ma come complice attiva della storia".

Deledda, autodidatta e scrittrice precoce, seppe affermarsi in un'epoca nella quale per una donna il percorso verso la piena consacrazione letteraria era tutt'altro che semplice. La sua determinazione e la sua straordinaria capacità narrativa le permisero di costruire un'opera capace di superare i confini della Sardegna e di parlare, attraverso temi universali come il destino, la colpa, l'amore, la solitudine e il rapporto tra individuo e comunità, a generazioni di lettori.

Gli eventi a lei dedicati a Pistoia si inseriscono in un più ampio percorso di celebrazione del Nobel alla Deledda che nel corso dell'anno del centenario torna protagonista in diversi luoghi della cultura italiana. La lettura teatrale da parte della Morante, già presentata nell'ambito della tredicesima edizione del festival internazionale Notti a Monte Sirai, approda così nella Capitale del Libro 2026, acquisendo un valore particolarmente significativo.

Il centenario richiama, infatti, un passaggio storico preciso: il Premio Nobel per la Letteratura fu assegnato alla Deledda con la motivazione legata alla sua capacità di rappresentare, attraverso una scrittura profondamente ispirata, la vita della sua isola e le vicende umane universali. L'edizione di riferimento per l'assegnazione fu quella del 1926, mentre la cerimonia di consegna si tenne nel 1927.

Come parte delle celebrazioni per la ricorrenza la Capitale del Libro ha dedicato alla scrittrice anche un breve video con estratti dalle sue opere affidati alla lettura e alle voci delle autrici sarde Eleonora Carta ed Erika Carta. Attraverso gli incipit di Cosima e Cenere, le due scrittrici accompagnano il pubblico alla scoperta dell’universo letterario e della terra sarda.

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026, 11:54

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