Descrizione
Il terzo appuntamento con Il cinema raccontato, dedicato al regista francese Jean Eustache, è in programma per sabato 15 febbraio, alle 17 nella sala Bigongiari della biblioteca San Giorgio. Sarà presentato il libro Jean Eustache. L’istante ritrovato (edizioni Mimesis, 2019) di Luca Bindi. L’autore dialogherà con Matteo Moca, critico letterario.
Appartenente alla generazione post Nouvelle vague (quella di Philippe Garrel, Jacques Doillon, Claude Sautet, André Techine), Eustache inizia la sua carriera nel 1962 con il cortometraggio incompiuto La soirée, terminato l'anno successivo con il mediometraggio Du côté de Robinson suo vero debutto al cinema.Con appena due lungometraggi e una dozzina di altri lavori tra corti, mediometraggi e documentari, il regista si è guadagnato un posto d'onore tra gli autori cult attivi tra gli anni sessanta e settanta. Un talento che si spegne improvvisamente il 3 novembre 1981, quando Jean Eustache si suicida con un colpo di pistola al cuore. A quasi quarant'anni dalla morte, il libro di Luca Bindi colma un vuoto culturale su un cineasta che il tempo ha legato solo al film capolavoro La maman et la putain del 1973. Film invisibile, introvabile in dvd e disponibile solo su pellicola, La maman et la putain è un'opera fiume in bianco e nero di quasi quattro ore che segue l'ex sessantottino Alexandre nel suo girovagare per le strade di Parigi e nei cuori di Marie e Veronika, due donne tra loro molto diverse. Un film cardine sui sentimenti, sulle instabilità emozionali e uno dei più dolorosi della storia del cinema. L'amore torna anche nel secondo e ultimo lungometraggio di Jean Eustache Mes petites amourouses del 1973: un film sull'educazione sentimentale di un pre-adolescente che vive con la nonna a Pessac (paese natale del regista). Eustache si rispecchia nello sguardo silenzioso del protagonista. Un'occasione per ri-scoprire tutto il cinema di Jean Eustache.
Sabato 15 febbraio sarà anche l'ultimo giorno utile per visitare la mostra 8½ di Federico Fellini nelle fotografie inedite di Paul Ronald, a cura di Antonio Maraldi, allestita nello Spazio espositivo della Biblioteca San Giorgio.
Seguiranno altri tre appuntamenti dedicati al cinema di Valentina Cortese il 7 marzo; a Pupi Avati il 21 marzo; alla regista belga Chantal Akerman (Jeanne Dielman, 23, quai du commerce, 1080 Bruxelles; Un divano a New York; La captive) il 18 aprile.
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 12:04
