Descrizione
Sono stati formalizzati, ieri mattina, lunedì 13 novembre, i primi accordi di collaborazione tra il Comune di Pistoia e quei soggetti del territorio che, per i prossimi tre anni, si occuperanno di custodire e valorizzare i fabbricati di quattro stazioni situate lungo la linea Porrettana: Castagno, Piteccio, Pracchia e San Mommè. Un passaggio di consegne importante, quello appena avvenuto, che permetterà di riqualificare un patrimonio immobiliare negli ultimi anni scarsamente utilizzato, mettendo a disposizione del territorio nuovi punti di accoglienza e attivando ulteriori servizi per coloro che transitano lungo la ferrovia transappenninica.
È così che le chiavi dei locali delle stazioni di Castagno e di San Mommè sono andate alle pro loco del posto, quelle di Piteccio al Gruppo Fermodellistico Pistoiese La Porrettana, mentre di Pracchia se ne occuperà la società cooperativa Intrecci. Ogni soggetto, individuato attraverso un avviso esplorativo pubblicato dall’Amministrazione nel 2021, avrà il compito di occuparsi della piccola manutenzione, ma soprattutto di rivitalizzare le stazioni, organizzando attività culturali e di promozione turistica, delle quali potrà beneficare l’intero territorio montano.
Allestimento di punti informativi, organizzazione di attività di animazione, escursioni tematiche, percorsi trekking o in mountain bike: sono tante le idee messe in campo per rilanciare le quattro sedi ferroviarie, ristrutturate tra il 2021 e i primi mesi del 2023 da Rete Ferroviaria Italiana, che ne è proprietaria, mentre l’Amministrazione comunale detiene il comodato d’uso, ora passato nelle mani dei diversi soggetti grazie a un contratto di sub-comodato. Prevista dall’accordo appena firmato anche l’erogazione di un piccolo contributo annuo a copertura delle spese sostenute dai nuovi gestori.
«Con la stipula degli accordi, abbiamo finalmente dato gambe a un progetto al quale stiamo lavorando da tempo e che ha visto il coinvolgimento e l’impegno di molti soggetti – evidenzia Alessandro Sabella, assessore al turismo e alle politiche per la collina e per la montagna –. Si tratta di un ulteriore passo avanti dal punto di vista turistico-culturale, che si realizza grazie all'importante e costante lavoro degli uffici comunali e alla disponibilità di Rfi, ma soprattutto a quella dei quattro soggetti che hanno preso in custodia questi immobili che si trovano lungo la via Porrettana. Sono perlopiù sale d’aspetto, vecchie biglietterie o magazzini, che hanno ormai perduto la loro funzione originaria e oggi si propongono come presidi fissi sul territorio, come ‘risorse’ in grado di stimolare nuove forme di mobilità e di turismo, generando ricadute economiche e sociali importanti per le località attraversate dalla linea ferroviaria.»
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2024, 11:48
