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Alla Biblioteca San Giorgio, sabato riparte “Leggere, raccontare, incontrarsi…”, il viaggio tra libri e autori del territorio

Appuntamento alle 17, nella Sala Manzini con la presentazione di “Tre giorni senza conseguenze” di Barbara Beneforti

Data :

24 settembre 2026

Categorie:
Biblioteca
Alla Biblioteca San Giorgio, sabato riparte “Leggere, raccontare, incontrarsi…”, il viaggio tra libri e autori del territorio
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Dopo la pausa estiva, sabato 26 settembre riparte “Leggere, raccontare, incontrarsi…”, il ciclo promosso dalla Biblioteca San Giorgio e dalla Biblioteca Forteguerriana per valorizzare autrici e autori pistoiesi, le pubblicazioni dedicate a Pistoia e al suo territorio e le realtà editoriali locali. Il primo appuntamento è alle 17, nella Sala Manzini della San Giorgio, con la presentazione di Tre giorni senza conseguenze di Barbara Beneforti, pubblicato nel 2026 da Tralerighe libri. Insieme all’autrice interverranno Francesca Barontini, avvocata esperta di diritto di famiglia e minorile, e Massimiliano Lombardi, che leggerà alcuni brani del romanzo.

Il calendario della seconda edizione, che proseguirà fino a dicembre, propone quattordici presentazioni di libri e una conferenza, spaziando dalla narrativa alla storia locale, dall’ambiente alle biografie, fino alla poesia e alle tradizioni del territorio. Un programma vario che mette al centro la produzione culturale legata a Pistoia e alle sue comunità.

In calendario ci sono un romanzo, due libri sull’ambiente nello scenario dell’attuale crisi climatica, tre biografie dedicate ad altrettanti personaggi pistoiesi (il garibaldino Carlo Romagnani, il nobile e filantropo Giuseppe Camposampiero e il sindacalista cattolico Luigi Chiti), tre saggi (sugli istituti destinati ad accogliere le fanciulle abbandonate nella Pistoia dell’Ottocento, sulla raccolta di incisioni seicentesche di un collezionista pistoiese, sulla storia della drogheria di Jacopo Niccolai e la sua trasformazione nel corso dei decenni in un’impresa produttrice di caffè), una raccolta di saggi su temi sindacali, il catalogo della mostra tenuta presso il Museo civico d'arte antica di Pistoia e dedicata a due ritratti del pittore Giovanni da San Giovanni, un racconto a più voci sul tema della restanza legato all’Appennino tosco-emiliano, un diario filosofico ed ecologico che narra l’esperienza di contatto dell’autore con il bosco nei pressi della sua casa sulla Montagna pistoiese, una raccolta di contributi di Carlo Onofrio Gori su personaggi e fatti pistoiesi e toscani, e infine una conferenza sulla poetessa in vernacolo pistoiese Marianna Agostini.

La vicenda narrata nel romanzo si svolge a Poggio Lustro, un minuscolo paese sperduto sull’Appennino toscano, dove verso i primi di marzo si scatena una tempesta memorabile. Fra alberi sradicati e cigli franati, emerge dalla terra un antico resto, un teschio coperto di fango. Proprio nel luogo del ritrovamento, molti anni prima era stato allestito un campo paramilitare, dove gruppi di neofascisti imparavano l’uso di armi e le tattiche di guerriglia. Le ossa potrebbero dunque appartenere a uno di questi inquietanti personaggi. Tre anziane del paese, ex sessantottine, Diana, Chira e Nora – già protagoniste del romanzo Il tempo dell’incanto uscito nel 2023 – cominciano a indagare, con il prezioso aiuto di altrettante giovani studentesse: un’ambientalista, una storica e una specializzanda in medicina di genere. Le scoperte inattese catapultano la squadra nel passato e portano alla luce una terribile storia di violenza, che sembra avere qualcosa in comune con uno fra i più efferati fatti di cronaca degli anni Settanta del secolo scorso.

Barbara Beneforti, laureata in Lettere con una tesi in dialettologia italiana, vive a Pistoia, dove per dieci dieci anni è stata funzionaria presso la Provincia e si è occupata di promozione delle pari opportunità, immigrazione e contrasto alle discriminazioni. Attualmente lavora al Ministero della giustizia. Ha pubblicato articoli e saggi su tradizioni popolari, dialetti, immigrazione e emigrazione italiana, vari racconti per letture radiofoniche e antologie e cinque romanzi. Abita sulle colline pistoiesi, in mezzo a un bosco, nella stessa casa dove per oltre un secolo i suoi avi hanno lavorato come mezzadri. Grazie a queste radici profonde, ha sempre avuto voglia di confrontarsi senza paura con i mondi lontani. La scrittura per lei è memoria, impegno civile e orgoglio nel provare a dare voce a chi non ha lasciato tracce nella storia.

Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026, 11:09

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